Seminario Nazionale di Pastorale Sociale e del Lavoro di Firenze

Si è svolto a Firenze dal 23 al 25 febbraio 2017 il 2° Seminario Nazionale di Pastorale Sociale, sul tema “Ecologia integrale nel lavoro e nei conflitti”.

Il Seminario di quest’anno aveva la sua ragion d’essere, oltre che nel periodico incontro di formazione per i responsabili diocesani dei temi sociali e del lavoro, nel costituire anche e soprattutto un momento di preparazione alla 48a Settimana Sociale dei Cattolici in Italia che si terrà a Cagliari a fine ottobre di quest’anno.

La prima giornata del seminario è stata incentrata sullo specifico tema del “conflitto”, con un’ampia panoramica di conflitti che quotidianamente incontriamo, in campo sociale, economico, politico, educativo, ambientale ed altro. I relatori intervenuti si sono soffermati in particolare su tre tipi di conflitti, quelli a sfondo politico, sociale e interiore. Molto interessante l’intervento del Sindaco di Santorso in provincia di Vicenza, sui conflitti derivanti dall’accoglienza e dall’inserimento dei migranti nelle comunità locali, egregiamente superati con il dialogo e una gestione costruttiva degli eventi. Altrettanto penetrante è stata la riflessione di Padre Francesco Occhetta, gesuita e giornalista, sulla giustizia riparativa da contrapporre a quella esclusivamente retributiva che noi abitualmente conosciamo.

Merita di essere citata l’esperienza del pomeriggio, sempre sul tema del “conflitto vissuto” che è consistita in un lavoro in gruppi, composti in modo casuale dai partecipanti, che hanno dibattuto, da versanti contrapposti, alcune situazioni conflittuali proposte, di grande attualità. La partecipazione, anche emotiva, ai diversi giochi di ruolo è stata veramente considerevole.

La seconda giornata è stata dedicata più propriamente al tema del Lavoro, e soprattutto a quello che potrebbe definirsi “lavoro buono”. Il Vescovo di Taranto, Mons. Santoro, ci ha descritto una situazione perennemente conflittuale nella sua città a seguito delle note vicende legate agli impianti siderurgici presenti, che da una parte sono causa di gravi problemi ambientali, ma contemporaneamente rappresentano la principale fonte di lavoro per migliaia di famiglie.

Sono stati presentati due casi di “lavoro buono” tipici esempi di economia civile realizzata. A Gragnano (NA) con la realizzazione di un pastificio, oggi ben avviato, creato da una cooperativa di giovani che hanno dovuto affrontare non poche difficoltà e diffidenze iniziali proprio a casa loro. E poi a Baranzate (MI) dove si è costituita “LA GIOSTRA”, Società Cooperativa Sociale impegnata nella gestione di servizi per la prima infanzia, per minori e famiglie, aperta e partecipata con successo da cittadini di altri paesi lontani qui giunti sotto le difficili spoglie di migranti.

Il tema del lavoro ha avuto anche un autorevole apporto dall’intervento del Prof. Leonardo Becchetti che ha sottolineato i contenuti della prossima Settimana Sociale di Cagliari, dove si discuterà di Lavoro Libero, Creativo, Partecipativo e Solidale. Nel corso della Settimana Sociale saranno raccolte e diffusamente comunicate le “buone pratiche” segnalate dalle diverse Diocesi italiane da qui a fine ottobre.

Nel pomeriggio del secondo giorno sono stati creati numerosi tavoli tematici, in ciascuno dei quali è stata presentata una idea progetto di “lavoro buono”. Ci siamo fatti avanti anche noi illustrando il nostro Progetto di Osservatorio Diocesano come è presente nell’omonimo sito internet tuttora online dal 30 settembre 2016, data del convegno sull’Osservatorio. L’idea di promuovere azioni per una migliore conoscenza del territorio è largamente condivisa anche se è giudicata di non facile attuazione.

Nell’occasione è stato anche anticipato ai presenti il progetto Osservatorio 2.0 di prossimo avvio presso la nostra diocesi, che si articolerà in una azione formativa iniziale verso un gruppo di giovani animatori territoriali provenienti dalle tre foranie di Anagni, Alatri e Fiuggi. Nella seconda parte del percorso formativo i giovani partecipanti saranno invitati a “osservare attentamente” i loro territori di provenienza, creando una sorta di link permanente tra le aree e la Diocesi.

Insomma essi avranno un ruolo non molto diverso da quello dei “Cercatori di LavOro” che sono stati concepiti in preparazione della Settimana Sociale di Cagliari. E questa assonanza di finalità e di modalità operative sul territorio, tra il progetto nazionale e la nostra iniziativa diocesana, è stata motivo di reale soddisfazione.

Giambattista Taboga
Responsabile dei problemi sociali e del lavoro della diocesi di Anagni – Alatri

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