Disagio: misura e contrasto

 
La Pastorale della Carità, sin dalla sua fondazione, ha sempre dato un senso al suo cammino tenendo presenti tre verbi essenziali: Osservare, Ascoltare, Discernere. Sono azioni consequenziali, ma allo stesso tempo imprescindibili l’una dall’altra.

Per ottemperare al meglio al primo verbo, si è sentita la necessità di istituire nella nostra Diocesi un Osservatorio delle Povertà e delle Risorse.

Compito dell’Osservatorio è quello di leggere il territorio, capire quali sono le problematiche maggiori emerse e se le risposte date al bisogno sono state adeguate alle richieste, al fine di migliorare i propri servizi e impostare nuove proposte pastorali.

Grazie ai fondi messi a nostra disposizione dalla Caritas Italiana, a seguito di un progetto ben studiato e poi presentato loro, e alla collaborazione dei volontari dei Centri di Ascolto, diocesani e parrocchiali, si è potuto intraprendere un importante lavoro di raccolta dati.

Questi dati sono frutto della compilazione di apposite schede, in cui vengono inseriti, oltre ai dati anagrafici, anche i bisogni e le richieste di coloro che si rivolgono ai Centri Caritas, nonché gli interventi a supporto effettuati.

I dati delle schede cartacee sono stati inseriti dai tre Centri di Ascolto Foranei, (Alatri, Anagni, Fiuggi), all’interno di un sistema online fornito da Caritas Italiana: Ospoweb.

Come ogni esperienza nuova, anche questa si è scontrata con alcune difficoltà, rappresentate soprattutto dalla diffidenza delle persone a rilasciare i propri dati e dalla mancanza di un numero sufficiente di volontari per riempire le schede.

 

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