105ª Giornata del Migrante e del Rifugiato, messaggio del Papa e iniziative della Diocesi di Anagni-Alatri

Si celebrerà domenica 29 settembre la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, indetta da Papa Francesco peresprimere la vicinanza ai migranti e rifugiati del mondo intero”.

Istituita 105 anni fa, a pochi mesi dall’inizio del pontificato di Benedetto XV, questa giornata nasceva come “appuntamento annuale di sensibilizzazione e di raccolta fondi in favore delle opere pastorali per gli emigrati Italiani e (…) dei missionari d’emigrazione (1)”. Nel 1952, venne dedicata anche a emigrati “di altre nazionalità o lingue” oltre a quella italiana (da tenersi in tutto il mondo), per poi essere estesa, nel 2004, anche ai rifugiati, “al fine di sensibilizzare tutti i fedeli ai doveri di fraternità e di carità nei confronti dei migranti, e per raccogliere gli aiuti economici necessari per adempiere gli obblighi pastorali con i migranti stessi”.

Come ogni anno dal 1986, la Giornata è stata preceduta dalla diffusione del messaggio del Papa (2), il cui tema, per il 2019, abbraccia la complessità di ogni fenomeno di esclusione sociale che mina lo sviluppo integrale di tutta la famiglia umana. “Non si tratta solo di migranti” è il titolo scelto da Francesco per indicare come, “interessandoci e prendendoci cura di loro, ci interessiamo e cresciamo anche tutti noi”. Una riflessione che parte da un’analisi della realtà attuale, fatta di conflitti, ingiustizie, individualismo e utilitarismo che portano a squilibri economico-sociali, nonché alla cosiddetta “globalizzazione dell’indifferenza”, in cui “a farne le spese sono soprattutto i più poveri e svantaggiati”. L’invito è dunque quello di “recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza cristiana e della nostra umanità (…)”, superando la cultura dello scarto che vede spesso vittime migranti e rifugiati, “emblema dell’esclusione (…) e considerati la causa dei mali sociali”.

Francesco riconosce che la paura può costituire un grande freno all’agire cristiano, “Non si tratta solo di migranti: si tratta anche delle nostre paure (…), pur sempre legittime quando manca la preparazione all’incontro con l’altro”. Tuttavia, “Se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete?” (Mt 5,46): è importante valorizzare la dimensione della carità, “quella più alta, che si esercita verso chi non è in grado di ricambiare e forse nemmeno di ringraziare. In gioco, c’è il volto che vogliamo darci come società e il valore di ogni vita”. Come il Samaritano, non bisogna avere paura della compassione ma anzi lasciare spazio alla tenerezza: “non si tratta solo di migranti: si tratta della nostra umanità. Aprirsi agli altri aiuta ad essere più umani, a riconoscersi parte attiva di un insieme più grande (…), a vedere come traguardo non i propri interessi, ma il bene dell’umanità”.

In un mondo in cui “lo sviluppo esclusivista rende i ricchi più ricchi e i poveri più poveri, si tratta di non escludere nessuno, anzi di promuovere la crescita integrale di tutti gli uomini e le donne del mondo, nonché delle generazioni future”. Soprattutto, “si tratta di mettere gli ultimi al primo posto; si tratta di tutta la persona, di tutte le persone”: per Papa Francesco, la promozione dello sviluppo umano integrale deve cioè passare per un’azione di accoglienza, protezione, promozione e integrazione indirizzata a “tutti gli abitanti delle periferie esistenziali”. Si tratta infine di tutti noi perché, come dice Francesco, i migranti ci aiutano a “leggere i segni dei tempi, a sfatare i miti di un progresso riservato a pochi ma costruito sullo sfruttamento di molti”, di cui già siamo o potremmo essere vittime anche noi.

Per celebrare questa Giornata, la Diocesi di Anagni-Alatri ha deciso di aprire le porte della Cattedrale a tutte le comunità “migranti” presenti sul territorio diocesano, al fine di dare un segnale concreto di accoglienza e permettere a tutti di conoscere un monumento così significativo del patrimonio culturale locale e nazionale. Le visite (gratuite) si svolgeranno per tutta la giornata di domenica 29, anche con una guida in lingua inglese o francese.
Nei giorni di sabato 28 e domenica 29 invece, durante l’annuale Convegno diocesano che si terrà presso il Centro Pastorale di Fiuggi, sarà possibile incontrare l’Ufficio Migrantes, presente con uno stand dove poter reperire informazioni su attività e progetti.

Infine, durante le celebrazioni eucaristiche di domenica 29, sarà possibile contribuire alla raccolta fondi in sostegno dei progetti socio-pastorali promossi dalla Fondazione Migrantes e dalla Conferenza Episcopale Italiana, nell’ambito del rafforzamento dei processi di accoglienza e integrazione nei territori diocesani. Le donazioni verranno raccolte in ogni Chiesa della diocesi.

Per ulteriori info e contatti: migrantes@diocesianagnialatri.it, 0775728374.

Note:
1 Intervento del Rev.Do P. Gabriele Bentoglio, C.S., conferenza stampa di presentazione del messaggio del Santo Padre Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (19 Gennaio 2014), 24.09.2013
2 Messaggio del Santo Padre Francesco per la 105ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2019 [29 settembre 2019]: “Non si tratta solo di migranti”

Articolo a cura dell’ufficio Migrantes della diocesi di Anagni-Alatri

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